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BRE.BE.MI: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE

17 ottobre 2007
La Commissione Europea mette in mora l'Italia  per la nuova convenzione tra CAL e Bre.Be.Mi .

Il testo della nota della commissione  pdf_little01[1].gif 872 K 

7 Maggio 2007
Il Sindaco Sala ha firmato Accordo di Programma per la realizzazione dell'opera

Il testo dell'ADP 3MB
Allegato 1 671K
Allegato 2a 286K
Allegato 2b 608K
Allegato 3 164K
Allegato 4 153K

25 Luglio 2007
La Commissione Lavori Pubblici del Senato, presieduta dalla VERDE Anna Donati, boccia la nuova Convenzione tra C.A.L. e Brebemi Spa e ritiene indispensabile una nuova gara d'appalto.
Il testo del parere 58K
Il commento dei VERDI 58K

16 Maggio 2007
Interrogazione al Senato sulla illegittimità della Convenzione tra C.A.L e Brebemi Spa, firmata dai VERDI Anna Donati, Natale Ripamonti e Giampaolo Silvestri.
Il testo dell'interrogazione 31K

26 Marzo 2007
Firmata Convenzione tra C.A.L. e ATI Brebemi S.p.a.  -  Il testo della convenzione 351K

29 luglio 2005
Il CIPE approva "in linea tecnica, con prescrizioni, il progetto preliminare. Il testo della delibera 93/2005 50K

26 luglio 2005
I senatori Donati (Verdi), Brutti (DS), e Zanda (DL) diffidano il Cipe:
Il Comunicato stampa 14K
Il testo della diffida 88K

Il Tracciato Bre.Be.Mi. (fonte: www.brebemi.it)

 

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 BREBEMI: COMMISSIONE UE APRE PROCEDURA INFRAZIONE Riduci

Milano, 9 nov. (Apcom) – Il 17 ottobre la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per irregolarità riscontrate nella convenzione conclusa tra Cal (Concessioni autostradali lombarde) e Brebemi, la società che dovrebbe realizzare l'autostrada direttissima Milano Bergamo Brescia. Lo rivela il gruppo dei Verdi in Regione Lombardia, che rende noto i contenuti di una lettera inviata al governo italiano in cui la Commissione scrive: "Sulla base (...) delle informazioni di cui dispone, la Commissione considera che la convenzione conclusa nel 2007 tra CAL e la società Brebemi è contraria alle regole della direttiva 2004/18/CE (direttiva sulla aggiudicazione degli appalti pubblici n.d.r.), e segnatamente agli articoli da 56 a 61 di tale direttiva."

In particolare, osservano i consiglieri dei verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi, Bruxelles critica: l'aumento dei costi oltre il 50 % rispetto alla gara iniziale, l'assegnazione a Brebemi di opere ulteriori per un importo di oltre il 70% della gara iniziale, l'assegnazione senza gara di altre opere non previste inizialmente (il tratto centrale della tangenziale est esterna), l'aumento ingiustificato dei pedaggi previsti (oltre il 60% in più), i costi di gestione aumentati più del 200%, i costi del personale aumentati più del 100%, e, infine, la remunerazione degli azionisti della Brebemi, prevista al 3.59% nelle condizioni di gara, che è stata aumentata al 4.17% in sede di convenzione.

Per queste ragioni "La Commissione osserva che le numerose modifiche delle condizioni previste nella convenzione iniziale, che riguardano tanto l'oggetto della concessione () quanto la remunerazione del concessionario () ed il meccanismo finanziario inizialmente previsti (), appaiono modificare in maniera sostanziale le condizioni sulla base delle quali la società Brebemi aveva vinto la gara bandita per l'attribuzione della concessione".

"Spiace dare una cattiva notizia a Formigoni e a Cattaneo - scrivono in una nota Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi - ma il 25 luglio scorso, all'indomani della firma della nuova convenzione, l'avevamo detto: la convenzione era da rifare, la Regione rispetti almeno la legalità. Addirittura nel luglio 2005 chiedevamo di indire una nuova gara europea perché il progetto era cambiato e i costi raddoppiati", ma, aggiungono, "Nessuno ci ha ascoltato, non Formigoni e Lunardi nel 2005 e non Cattaneo e Di Pietro nei mesi scorsi".

"Le fantasie formigoniane - proseguono i due esponenti ambientalisti - hanno le gambe corte: è stato fin troppo facile affermare che 'BreBeMi la pagano i privati' quando, per trovare i privati che 'la pagano' bisognava garantire un rendimento del capitale investito del 4.17%. Quale altro investimento, oggi, viene garantito per 20 anni a un tasso simile?". Ora, "entro i prossimi due mesi qualcuno dovrà spiegare queste anomalie alla Commissione europea", aggiungono Monguzzi e Saponaro, "ma non sarà per nulla facile trovare argomenti convincenti; quindi è probabile che la procedura di infrazione finisca con una pesante sanzione per l'Italia". I due, per evitare "figuracce", invitano ad "annullare tutto e rifare la gara. Se poi qualcuno volesse ascoltare per una volta - concludono - quelli che affermano che Brebemi aumenterà il traffico milanese anziché decongestionarlo, rovinerà il territorio, e sarà troppo costosa, sarebbe meglio".

L’unione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per la sottoscrizione della convenzione tra la C.A.L. e la Bre.Be.Mi


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 Bre.Be.Mi. : la strada sbagliata Riduci

banner brebemi.jpgIn questa regione ormai non si viaggia e non si respira più. Il sistema dei trasporti che è stato incentrato  sul mezzo privato, è da anni alla paralisi. Chi deve recarsi al lavoro con l'automobile è spesso costretto a code interminabili. E chi abita nei pressi di queste infrastrutture respira metri cubi di inquinanti e polveri, pregiudicando seriamente la propria salute. Ebbene, come si decide di risolvere i problemi della mobilità e della salute? Costruendo una nuova e onerosa autostrada. Non importa se viabilità locale, quella che attraversa le nostre case, peggiorerà. Non importa se occorrerebbe prima incrementare il trasporto pubblico, prolungare le linee metropolitane, adeguare le strade esistenti: tutto questo non fa “finanza” come le società autostradali che, manna del cielo, riscuotono lauti pedaggi ai caselli. Chissà perché per le opere pubbliche, i “soldi pubblici” non ci sono, mentre lo Stato è capace di trovarli quando deve contribuire alla realizzazione delle “grandi opere” che piacciono ai signori della finanza e delle camere di commercio. E in questo non c'è destra e sinistra: l'asfalto piace al ministro Di Pietro come piaceva al ministro Lunardi. In Regione Lombardia piace ai DS e Margherita come piace al presidente Formigoni e all'assessore Cattaneo. E poi piace ai Sindaci (quasi tutti) che vi vedono, nell'ordine, nuove costruzioni, nuovi incassi, nuove opere e infine, la loro rielezione. Anche Brebemi, per la quale in Regione è stato firmato lo scorso mese di maggio l'accordo di programma, tra presidente Formigoni, ministro Di Pietro, rappresentanti delle province (esclusa Milano), sindaci (tutti, compreso Cassano ed escluso solo Fara Olivana), società concedente CAL e il concessionario Brebemi SpA, non fa eccezione.

 

Il Tracciato Bre.Be.Mi. (fonte: www.brebemi.it)

 

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