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Přidal: 1382055@aruba.it
12/02/2008 13.43

E' ormai appurato che la società occidentale così non può (e parti sempre più cospicue non vogliono) andare avanti. Concordo pienamente sulla raccolta differenziata, sul produrre meno rifiuti venduti nei supermercati sotto forma di confezionamenti, sul trasporto pubblico, sull'energia rinnovabile e tutto ciò che di programmatico c'è nella politica dei verdi, penso che a tutti piaccia dire queste cose ma nessuno, se non chi ne è fermamente convinto (i verdi appunto), sarebbe disposto a  rinunciare a delle comodità per un mondo più pulito.
E' altrettanto vero che società ecologicamente più avanzate della nostra usano risorse alle quali noi diciamo no per lavarci la coscienza ma che poi utilizziamo per accendre la lampadina(nucleare, che acquistiamo da Germania e Francia), diciamo no a risorse che deturpano?! il paesaggio ma che producono elettricità pulita( vedi impianti eolici). Società come quella tedesca hanno partiti Verdi con ben altre percentuali rispetto ai Verdi italici, ed hanno impianti eolici,pannelli solari in abbondanza, impiasnti eolici, raccolte differenziate che funzionano veramente , etc.
Vero è che in nord europa aleggia da sempre uno spirito ecologista ben più spiccato del nostro,soprattutto nel nostro sud, ma è altrettanto vero che forse i verdi in francia o in Germania non siano il partito del No quale invece sembra il partrito dei Verdi.
Amerei essere contraddetto.
Grazie.                                        Alessandro Savardi

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Zatím je 1 komentářů

Re: I Verdi sono il partito del NO?

Ciao Alessandro,

l'essere il partito del NO è l'accusa che ormai viene rivolta sempre più spesso ai Verdi da più parti.
Io credo però che questo non corrisponda alla verità: certo ci sono a volte dei no importanti da dire, ma nell'ottica dei Verdi, anche di quelli italiani, a questi no si accompagnano sempre, in alternativa dei Si "intelligenti".
Il problema vero è che a livello di comunicazione passa sempre e solo la prima parte del discorso, il no, e non passano mai le proposte alternative. Per citarti alcuni esempi allego a questa mail alcuni documenti elaborati dai Verdi relativi alle proposte alternative alle grandi opere(http://www.verdi.it/download/mappamobilita.jpg): ovviamente nessun mezzo di comunicazione ha mai approfondito questi aspetti, la notizia che viene riportata è solo che i Verdi sono contro a qualcosa. Voglio anche citarti il caso di Cassano, dove per cinque anni abbiamo governato con il centro sinistra, gestendo in particolare l'assessorato all'ambiente a ai lavori pubblici: ebbene il partito del "no" a Cassano ha avviato la più grande stagione di opere pubbliche degli ultimi 20 anni, movimentando qualcosa come 15 milioni di euro in opere pubbliche (messa in sicurezza delle strade, piste ciclabili, parchi, sistemazione delle scuole, sistemazione del centro sportivo, realizzazione della nuova biblioteca e del centro civico, ristrutturazione di palazzo cornaggia, creazione del parco all'isola borromeo…). Dopo venti anni di chiacchiere è stato realizzato il teleriscaldamento (la prima proposta risale al 1979…). E
soprattutto abbiamo finalmente definito una soluzione credibile e praticabile per la tangenziale di Cassano.
Senza dimenticare la raccolta differenziata (che ha raggiunto il 65%) Poi ci sono state le elezioni del 2006, ha vinto il
centrodestra e… tutto si è fermato. Quello che dovrebbe essere il partito del SI, il partito del fare ha addirittura difficoltà a portare a termine i cantieri che noi abbiamo lasciato in eredità…
Certo anche a Cassano abbiamo detto tanti NO: no a trasformare la cava in una discarica, no a un inceneritore di rifiuti nella centrale AEM, no al passaggio dell'Autostrada BreBeMi su Cascine San Pietro (mentre la nuova amministrazione ha firmato l'accordo per dire si). Tutto questo per dire una cosa semplice: ci sono cose a cui bisogna dire sicuramente "no", ci sono cose sulle quali bisogna dire senza dubbio "si" e ci sono delle cose su cui bisogna ragionare per decidere se dire si o no. Purtroppo in Italia non si riesce quasi mai a ragionare seriamente sui problemi, si deve sempre buttare tutto
sull'ideologia per cui per esempio nel settore energetico sentiamo parlare di ritorno dell'Italia al nucleare sapendo perfettamente che si tratta di opzione realizzabile solo nel lunghissimo periodo, costosissima e con problemi aperti irrisolti (dove mettiamo le scorie prodotte? Come si fa a identificare i luoghi dove costruire le nuove centrali? Chi paga la realizzazione delle nuove centrali?...). Mentre sulle iniziative di razionalizzazione dei consumi energetici che in breve tempo produrrebbero maggiori risultati che la costruzione di nuove centrali si sente un silenzio assordante, rotto solo dai verdi e dalle associazioni ambientaliste. Anche in questo caso è fondamentale la comunicazione: su quanti mezzi di stampa hai visto pubblicata questa ricerca
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/efficienza2020) fatta dal Politecnico di Milano sui potenziali risparmi energetici che si otterrebbero con interventi per la razionalizzazione dell'uso dell'energia? Stiamo parlando di cifre esorbitanti, l'equivalente dell'energia prodotta da 14 centrali da 1000 MW come quella di Cassano: risparmiare energia equivale cioè a costruire 14 nuove centrali.
Su queste cose dovrebbe esserci un corale SI e si dovrebbe partire da subito a realizzarle eppure… il partito del SI su queste cose è sordo e muto. Su una cosa concordo con te: la dimensione (anche elettorale) dei Verdi Italiani è troppo piccola per consentire di agire in profondità sulla politica e di avere un peso adeguato per far prevalere i SI intelligenti;
per questo è importante fare crescere questa dimensione e raggiungere un livello "tedesco", per riuscire a far
prevalere si SI intelligenti, ai SI stupidi e dannosi.

Roberto Maviglia

Po 1382055@aruba.it na   12/02/2008 15.19

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