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venerdì 10 febbraio 2012 ..:: Notizie » Archivio » 2008 ::.. Registrazione  Login
 Archivio notizie Riduci

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 Manutenzione del verde: così non va.... Riduci

Aumentano di giorno in giorno le lamentele per la cattiva manutenzione del verde a Cassano, soprattutto da parte dei fruitori dei parchi gioco per i bambini.

 

verde2008 5.jpgLa situazione è sotto gli occhi di tutti: i lavori per il taglio dell’erba sono iniziati solo da pochi giorni, con un mese e mezzo di ritardo rispetto al normale. E per di più dove il taglio è stato effettuato i lavori sono stati fatti male ed in modo approssimativo (come nel parco di viale Rimembranze), lasciando un aspetto disordinato.

Girando per Cassano in questi giorni si ha l’impressione di un paese disordinato, con le strade sporche e la manutenzione carente.

Eclatante è il caso di viale Carlo d’Adda, uno dei viali più belli di Cassano. Negli anni passati venivano fatti interventi di manutenzione molto frequenti, le rese venivano potate tutti gli anni, e l’aspetto era bello ed ordinato. Oggi le rose sono completamente coperte dall’erba, è l’aspetto è di disordine ed abbandono.

 

 

 

verde2008 3.jpg   verde2008 4.jpg

Non riusciamo a capire i motivi di questa scelta dell’Amministrazione Comunale: Cassano ha una buona dotazione di verde pubblico, che nei cinque anni di amministrazione di centrosinistra abbiamo aumentato e riqualificato. I nuovi parchi realizzati negli anni passati sono stati sempre molto apprezzati e molto frequentati: mantenere pulizia, decoro ed ordine è un dovere del Comune, ed avere parchi puliti ordinati e ben mantenuti è un diritto dei cittadini.

 

verde2008.jpg   verde2008 2.jpg


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 Festa del 1 maggio Riduci

Alla fine, nonostante le inutili polemiche (vedi qui) siamo riusciti ad organizzare il concerto del primo maggio. Vi aspettiamo!

 

Festa del primo maggio - parco Belvedere - Cassano d'Adda

Inizio ore 17,00

Happy hour, live music, DJ Set....

I gruppi che suonano: Paola Molgora, The Please, Dieci Sesti, Redefine

I°maggio piccolo.jpg


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 Sabato 26 aprile: "La verità nascosta su Chernobyl" Riduci

atom.jpgil 26 aprile del 1986 si verificava a Chernobyl il più grave incidente nucleare nella storia dell'energia atomica. Per ricordare ma soprattutto per conoscere la realtà delle cose, il Gruppo Caritativo di Cassano e l'associazione "Mondo in Cammino" hanno organizzato per sabato 26 aprile 2008, alle ore 17,00 in biblioteca un incontro pubblico dul tema: "LA STORIA NASCOSTA DI CHERNOBYL: le ricerche del Professor Bandazhevsky"

scarica qui il volantino

 

Che è il prof.Bandazhevsky ?

Juri Bandazhevsky nasce il 9 gennaio 1957 nella regione di Grodno (Bielorussia). Medico ricercatore di fama internazionale, è aiutato nella sua attività dalla moglie Galina, pediatra e medico cardiologo. Dopo il disastro di Chernobyl, il professore Bandazhevsky intuisce le esatte dimensioni della tragedia. Non si arresta davanti ai dogmi ed alle immutabili verità ufficiali: le sue ricerche riescono a dimostrare gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità e basse dosi di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare. Il veicolo di questo lento assorbimento è il cibo ed il professore segnala la pericolosità del cibo bielorusso. In seguito alla denuncia, sulla base del decreto speciale numero 21 per la “lotta al terrorismo”, viene arrestato e condannato a 8 anni di prigione con l’accusa pretestuosa di aver ricevuto tangenti dai suoi studenti. Il Parlamento Europeo protesta ed un appello per l'immediata scarcerazione viene sottoscritto da Josè Maria Gil-Robles Delgado, Mario Soares, Michel Rocard. “Amnesty International” lo riconosce prigioniero di coscienza. Nel 2001 Bandazhevsky diventa il 25mo possessore del Passaporto della Libertà europeo; nel 2004 è inserito nell’Albo d’onore dei Prigionieri per la Pace. Dopo la liberazione per amnistia nel 2005, conseguenza della pressione di un vasto movimento diplomatico europeo, vive tra Francia e Lituania. Sposato, ha due figlie".

 

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 Centro civico vietato a passeggini e disabili Riduci

biblioteca.jpgSono passati quattro mesi dall’apertura al pubblico del centro civico ma l’ascensore che collega il parcheggio interrato ai due piani della biblioteca ancora non funziona.

“Ci sono giunte numerose segnalazioni e proteste da parte di utenti della biblioteca per questo disservizio” spiega Roberto Maviglia, “di fatto sia i parcheggi sotterranei che il primo piano della biblioteca non sono raggiungibili dai portatori di handicap, ma anche da tutti quelle persone che hanno difficoltà motorie”

“Per questo motivo abbiamo consegnato una interpellanza in Comune: vogliamo sapere i motivi di questo incredibile ritardo ma soprattutto per conoscere i tempi in cui l’ascensore verrà messo in funzione. E’ assurdo avere un edificio moderno, dotato delle tecnologie adeguate e impedirne l’utilizzo ad alcune categorie di utenti, magari solo per problemi di tipo burocratico.”

“Il nostro obiettivo quindi non è solo quello di evidenziare il problema, ma anche quello di spingere l’Amministrazione comunale a trovare rapidamente una soluzione. “

 

Scarica qui il testo dell'interpellanza firmata da Roberto Maviglia, Sandro Valtorta e Pietro Zanaboni


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 L'Assessore e l'arca di Noè Riduci

arca.jpgSiete un’arca di Noè”: così martedì sera in Consiglio Comunale l’Assessore Alessandro Casati con tono astioso ha definito la minoranza. Sinceramente pochi hanno capito il motivo di questo astio.

Si stava parlando di un emendamento che proponeva di installare un impianto di pannelli solari fotovoltaici per produrre energia elettrica in modo pulito e fare guadagnare un po’ di soldi al nostro Comune. In particolare la proposta che si stava discutendo riguardava la possibilità di far realizzare questo impianto a spese di soggetti privati che potrebbero cedere l’energia prodotta al Comune e tenere per sé i contributi dello Stato. Insomma senza sborsare un euro il Comune si troverebbe un bell’impianto che farebbe risparmiare diverse decine di migliaia di euro all’anno di corrente elettrica, e per di più senza inquinare. Detto in altre parole la proposta era quella di ricorrere al “Project Financing”.

Ma è proprio sentendo questa definizione che l’assessore ha perso il controllo… “ vorrei capire da questa arca di Noè (ovvero la minoranza) perché se il project financing lo propongo io per realizzare i parcheggi sotterranei in piazza non va bene, se lo proponete voi per i pannelli solari allora va bene” ha dichiarato Casati.

L’assessore deve avere le idee un po’ confuse: confonde il fine con i mezzi. Il project financing è uno strumento previsto dalla normativa che se usato bene può produrre benefici per la pubblica amministrazione, se usato male può fare molti danni. A parere della minoranza nel caso dei parcheggi sotterranei in piazza produrrà molti danni.

Comunque abbiamo appreso di essere un’arca di Noè: le parole dell’assessore avevano una connotazione negativa, probabilmente voleva assimilare le minoranze alle specie animali ospitate sull’arca (insomma un modo elegante per dire “siete degli animali”), ma a noi invece la definizione piace, e molto.

Anche perché ci par di ricordare che chi era sull’arca di Noè si salvò dal diluvio universale, mentre tutti coloro che erano fuori ne furono sommersi.

Allora, visto che ormai siamo imbarcati sull’Arca…non ci resta che aspettare il diluvio che sommergerà questa maggioranza.

 

robmav

 

 “ Il Signore disse: "Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti".

Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore [perché] era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio” […]

“…Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà.  Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli.  Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina.”

[Genesi 6]


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 200 kW di energia di energia pulita.. e le rate le paga il sole! Riduci

pannelli_solari_fotovoltaici.jpg

Un investimento di un milione di euro, un mutuo di venti anni e le rate le paga… il sole! Non solo, ma il comune ci guadagna pure 40.00,00 euro all’anno.

E’ questa la proposta contenuta in un emendamento presentato da Roberto Maviglia al bilancio 2008.

 “La mia proposta è semplice e nasce da una duplice considerazione” spiega Maviglia,”: da un lato il Comune spende un sacco di soldi ogni anno per pagare l’energia elettrica consumata nei dei suoi edifici dall’altro oggi produrre energia  elettrica con i pannelli solari è diventato un vero affare grazie ai contributi previsti dal decreto sul “conto energia”: di fatto con gli incentivi si ripaga l’investimento fatto e si guadagna qualcosa.”

“Fino ad oggi si è sempre pensato a piccoli impianti, pochi chilowat di potenza, a titolo quasi sperimentale o dimostrativo. La mia proposta è invece di fare un intervento importante, una vera a propria “centrale fotovoltaica” investendo su questo un milione di euro, per una potenza di 200 chilowatt.”

“Dai miei calcoli pagando l’impianto con un mutuo ventennale a tasso fisso, il Comune dovrebbe pagare una rata annuale di 87.185 euro, mentre riceverebbe un incentivo per l’energia prodotta di 90.00,00 euro all’anno, quindi praticamente le rate del mutuo sono completamente ripagate. In più parte dell’energia prodotta viene consumata dal Comune, che pertanto non dovrà più comperarla dall’Enel, con un risparmio annuo di circa 29.700 euro. Oltre a questo il Comune può vendere all’Enel la quota di energia che non consuma, con un ulteriore introito di circa 5.000 euro all’anno. Insomma a fronte di una spesa annua di 87.500 euro, si hanno ricavi per circa 125.00,00 euro. Un vero affare per il Comune e per l’ambiente: l’energia prodotta con i pannelli solari non emette nessun  inquinante, questa operazione consente di evitare di immettere in atmosfera circa 116.000 kg di anidride carbonica, e poi niente polveri, niente ossidi di azoto, niente monossido di carbonio.

Io propongo di utilizzare per questo scopo i tetti di alcuni edifici comunali come la palestra di viale Europa, la scuola media,il magazzino comunale.

Sono convinto che molti comuni italiani nei prossimi mesi  partiranno con iniziative di questo tipo, a me piacerebbe che Cassano facesse da apripista, e fosse il primo comune in Italia a prodursi direttamente e in modo pulito l’energie elettrica che consuma. Sarebbe un bell’esempio per tutti.”


scarica qui il testo dell'emendamento


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 Inquinamento alle stelle: 5 volte oltre il limite!! Riduci

Cassano, inquinamento alle stelle:  sabato 23 febbraio 248 microgrammi a metrocubo, 5 volte il limite di legge!!!

 

Situazione drammatica per l’inquinamento atmosferico anche a Cassano. Il limite di legge per il PM10 (le polveri sottili) di 50 μg/m3 è stato superato addirittura di 5 volte nella giornata di sabato 23 febbraio 2008: 248 μg/m,un valore che mai era stato registrato da quando si misurano le polveri sottili a Cassano. Ed ancora una volta Cassano conquista il triste primato nella provincia di Milano: più della stessa città.

 

E di fronte ad una situazione che sta diventando una vera e propria emergenza, è sorprendente il silenzio e l’immobilismo della Regione Lombardia e del suo presidente Formigoni.

 

Cassano è fuori dall’area critica milanese per l’inquinamento atmosferico ma i dati misurati dalle centraline dimostrano che nella realtà non è così. Non è il caso che il Comune chieda l’estensione dell’area critica fino a Cassano? Questo potrebbe consentire di attuare  misure straordinarie per contenere l’inquinamento. Sempre che la Regione e il Presidente Formigoni decidano di iniziare ad occuparsi seriamente di questo problema...

 

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 Ricorso al TAR contro la Tangeziale di Cassano Riduci

banner fotopiano.jpgNei giorni scorsi è stato presentato un ricorso al TAR contro il bando per la gara d'appalto per la realizzazione della tangenziale di Cassano. Un ricorso basato su questioni formali, che rischia però di ritardare ulteriormente l'avvio dei lavori di quest'opera

“Spesso si accusano i Verdi di essere il partito del no – commenta Andrea Gaiardelli, capogruppo a Palazzo Isimbardi – e poi si scopre che sono altri a non volere che le opere, quelle utili, vengano realizzate. Alcuni si muovono prima con gli avvocati che non con gli ingegneri”. E’ notizia di questi giorni infatti che l’avvocatura della Provincia è stata incaricata di resistere nei confronti di due ricorsi presentati dalle ditte Cieffe costruzioni e Di Fabiani, oltre a quello di Assimpredil Ance di Milano, Monza e Lodi, che contestano la ristrettezza nei parametri di gara dettati dall’Amministrazione provinciale per aggiudicare progettazione esecutiva e costruzione della variante alla SS11 di Cassano d’Adda. In ogni caso di fronte a un bando così importante, anche per l’ammontare dei lavori, è doveroso garantire la partecipazione delle imprese che lavorano sul territorio.

La prima udienza si è svolta mercoledì e il giudice ha rinviato il procedimento, perché nel frattempo la Provincia di Milano ha deciso di riformulare il proprio atto. “I passi dell’Amministrazione provinciale ora – afferma in conclusione Gaiardelli – sono quelli di riuscire a sciogliere velocemente questo nodo, perché i lavori partano il prima possibile e soprattutto con il piede giusto, senza che poi si aprano contenziosi infiniti”.


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 Inceneritori: mostri inutili? Riduci

inceneritore.jpgSi è aperta sulla vicenda rifiuti, in seguito anche alla gravissima crisi che sta investendo la Campania, una vera e propria “caccia al Verde” perché, secondo certa sciatta, meschina e allineata stampa, i Verdi sono il partito che non vuole modernizzare l’Italia e quindi contrastano gli inceneritori (o come vengono eufemisticamente chiamati in Italia “termovalorizzatori”), gli unici strumenti, secondo sempre il battage mediatico, in grado di dare soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti. Ma è davvero così? Gli inceneritori, risolvono davvero il problema di come “liberarci” dalla munnezza?

Sgombriamo il campo dai fraintendimenti: gli inceneritori non risolvono il problema e basta soltanto darvi un dato per capire quanto in realtà questi macchinari siano inutili. Incenerire i rifiuti significa non far svanire il materiale, ma trasformarlo (questa è una legge fisica per cui, in natura nulla si crea né si distrugge ma tutto si trasforma). Perciò 100 kg di rifiuti diventeranno circa 30kg di ceneri da mandare in discariche cosiddette speciali. Fare la raccolta differenziata, al contrario, consente di recuperare 60, 70 se non addirittura 80 kg di quell’immondizia, il che di per sé rende il sistema più efficiente da un punto di vista economico. Infatti la raccolta differenziata ha bisogno di investimenti minori nell’ordine di un quarto della spesa, rispetto alla costruzione di un inceneritore.

Gli inceneritori, poi sono dannosissimi per la salute dell’uomo, è un dato incontrovertibile, perché producono quelle che si chiamano nano particelle, il PM2,5 e il Pm0,01 (sostanze infinitamente piccole da non poter essere intercettate da alcun filtro e che hanno la capacità di intossicare le cellule umane), oltre a diossine e furani. Tutto ciò causa il cancro, oltre ad altre “simpatiche” patologie mutagene per l’uomo e per l’ambiente stesso.

Allora quale soluzione se gli inceneritori non servono? Ebbene una prima soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti è la raccolta differenziata: questa consente di produrre 3 o 4 volte più energia di un inceneritore, perché il potere calorico di un simile impianto è di circa il 15%.

Vi sono poi i TMB. Il Trattamento meccanico biologico smaltisce il rifiuto non differenziabile, non riutilizzabile né recuperabile, senza bruciare (tutto si svolge massimo a 60°) e digerendo i rifiuti tramite batteri aerobi e anaerobi. Non solo non si producono nanoparticelle ma il biogas prodotto alimenta l’impianto stesso, con un peso energetico netto vicino allo zero. Per l’inceneritore che produce energia, servono 6 KW prodotti da rifiuti per produrre 1 KW di energia. Se questa è efficienza. La realizzazione di un impianto TMB, poi, costa circa 1/4 di quella di un piccolo inceneritore e il residuo dei rifiuti che rimane è circa il 15% di quanto entra nell’impianto ed è 10 volte meno inquinante di quello che andrebbe in discarica con l’incenerimento dei rifiuti.

Questi però sono due rimedi di fine filiera. Per risolvere il problema dei rifiuti occorre agire alla fonte. Il professor Paul Connett, ordinario di Chimica ambientale e generale alla St Lawrence University of Canton NY e propugnatore della strategia “Zero Waste” (Rifiuti zero) è chiaro dobbiamo arrivare a ridurre la produzione dei rifiuti non differenziabili. Ossia, tutto ciò che non è riutilizzabili o riciclabile, deve essere messo fuori produzione. Soltanto in questa maniera e attraverso a quella che lo stesso Connett definisce un’alleanza tra la responsabilità civica e la responsabilità industriale, coordinata dalla politica, possiamo risolvere e nello spazio di pochi anni il problema definitivamente. All’esterno, Germania, Svezia, Danimarca, tanto per fare alcuni esempi già operano in tal senso e l’Italia non cammina tanto lontano. E questo perché abbiamo uno dei sistemi di raccolta “porta a porta” tra i più efficienti e sviluppati d’Europa.

Il ministro Pecoraro Scanio quando dice puntiamo sulla raccolta differenziata ha perfettamente ragione ed è in linea con le attuali strategie europee. Certa stampa, quindi, farebbe meglio a informarsi, a leggere e a studiare di più invece di sbraitare sguaiatamente come “cane del padrone”.

 

Gian Paolo Locatelli.

 

Per ulteriori approfondimenti:

 

http://it.youtube.com/watch?v=HVG0Q8Yz6Es

http://dirittodicoscienza.blogsome.com/2006/04/23/a-morte-gli-inceneritori-viva-il-tmb/

http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/MonitoraggioAmbientale/caldiroli.htm


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 Bilancio 2008: le proposte del centro sinistra Riduci

bilancio.jpgCasa di riposo, scuola superiore , asilo nido, cinema giardino, verde pubblico: questi i temi forti che il Centro Sinistra cassanese pone all'attenzione dell'amminstrazione comunale per il bilancio 2008. 

Di questi temi si era discusso durante l'assemblea pubblica del 14 dicembre. I consiglieri comunali di centro sinistra hanno riassunto in una lettera consegnata al sindaco quanto emerso dalla discussione dell'assemblea.

Clicca qui per leggere la lettera


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 Uso del Salone del centro civico: costi aumentati del 521% ! Riduci

sala centro civico.JPG

Il 23 dicembre la giunta comunale ha approvato le nuove tariffe per l’utilizzo del salone del centro civico e di casa Berva con degli aumenti spropositati e assolutamente ingiustificati.

Per quanto riguarda casa Berva (che fino ad oggi è stata utilizzata gratuitamente) d’ora in poi bisognerà pagare una quota di 100 euro.

La sorpresa maggiore riguarda invece il costo dell’utilizzo del salone della biblioteca: si passa dagli attuali 29 euro a 180 euro (150 per i partiti politici) nel caso di utilizzo anche delle strutture informatiche: un aumento del 521 %!!!

“Questi aumenti sono esorbitanti e a mio parere ingiustificati. E soprattutto limiteranno molto l’uso del salone del centro civico da parte delle associazioni e dei movimenti politici cassanesi.” sostiene Roberto Maviglia “Per ottenere l’uso gratuito bisogna infatti avere il patrocinio dell’amministrazione  comunale: questo significa voler mettere un filtro alle iniziative delle associazioni, obbligare tutti ad andare a contrattare con l’amministrazione le iniziative da fare. Questo non è corretto”.

Prosegue Maviglia “Certo non era questa la nostra idea quando tre anni fa abbiamo iniziato la realizzazione del centro civico: noi volevamo che fosse un posto aperto a tutti, uno spazio disponibile dove fare cultura, informazione e partecipazione. Il Centro è di tutti i Cassanesi, non della giunta comunale: è ingiusto mettere dei vincoli così pesanti all’utilizzo.
A questo punto sorge il dubbio che in realtà l’obiettivo dell’amministrazione di centrodestra sia semplicemente quello di limitare la possibilità di espressione da parte delle tanti voci libere che ci sono a Cassano.”

“In ogni caso andremo a fondo della questione, anche perché esistono leggi e regolamenti da rispettare che non possono essere disattesi. Siamo intenzionati a verificare in modo approfondito la legittimità di questa delibera: per ora possiamo solo dire che speriamo che prevalga il buonsenso e che la giunta modifichi la sua decisione.”


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 Le bugie del Sindaco e della Maggioranza sulle tasse Riduci

Pinocchio.jpg

scarica qui il manifesto

 

Non si è fatta attendere la risposta dei consiglieri comunali Paola Ceserani, Serafino Generoso, Roberto Maviglia e Pietro Zanaboni sulla questione delle tasse.

“Il contenuto dei manifasti affissi nei giorni scorsi dalla maggioranza che attualmente governa Cassano non corrisponde alla verità” sostengono i consiglieri.

“Chi era presente in Consiglio Comunale sa che le cose sono andate in modo completamente diverso. Abbiamo voluto rispondere a questa provocazione con un manifesto in cui le cose vengono spiegate in modo preciso e non con una serie di slogan.“

Siamo stati attaccati direttamente sui manifesti della maggioranza e accusati di aver votato contro la riduzione delle tasse. Le cose non stanno così: siamo stati noi i primi a proporre l’introduzione di fasce di esenzione dell’irpef e di un sistema di tassazione più equo, tanto che il Sindaco, nel consiglio comunale del 27 novembre a seguito delle nostre richieste è stato costretto a ritirare la delibera sull’Irpef che andava esattamente nella direzione opposta, come qualsiasi cittadino può verificare andando a leggere i verbali del consiglio stesso.”

In ogni caso l’esenzione per i redditi sotto gli 8.000 euro riguarderà solo 700 cassanesi, e per una cifra di circa 14 euro a testa: sono inutili altri commenti, le cifre parlano da sole.”

“Riguardo alla diminuzione dell’ICI abbiamo fatto notare come già la finanziaria prevedesse una diminuzione di questa imposta per la prima casa: se c’erano delle risorse da destinare alla riduzione delle imposte era meglio dedicarle ad un abbattimento dell’addizionale IRPEF, che viene pagata da tutti i cittadini e non solo dai proprietari di casa.

Avevamo fatto anche una proposta precisa: diminuire del 10% l’addizionale: il costo per le casse del comune sarebbe stato identico alla diminuzione dell’ICI, ma i cittadini avrebbero avuto un vantaggio maggiore.

Insomma la nostra proposta era chiara: se fosse stata accolta i cassanesi avrebbero avuto un vantaggio doppio: ici diminuita dalla finanziaria ed addizionale irpef ridotta da parte del comune. Purtroppo non ci hanno voluti ascoltare, come al solito i consiglieri di maggioranza non hanno fatto il minimo sforzo per approfondire la questione e ragionare seriamente sui provvedimenti. Hanno votato seguendo gli ordini di partito, ma hanno perso l’ennesima occasione di fare interesse dei cittadini.

Crediamo che i cittadini di Cassano, che i conti li sanno fare bene, debbano preoccuparsi del pressapochismo e della faciloneria dell’attuale maggioranza.”


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